Da Talamello a Perticara

Un sentiero abbastanza impegnativo sulla cresta del Monte Pincio e del Monte Aquilone.

Lunghezza 9km A&R
Durata4h A&R
DifficoltàMedio-Difficile

Il sentiero parte da via Filomena Docci, a due passi da Piazza Saffi. La prima ora è tutta in salita e in mezzo al bosco, percorrendo quella che in realtà è una pista da Down Hill (bisogna fare attenzione!). Ci sono più piste che si intrecciano di continuo e che potrebbero creare confusione: l’importante per non sbagliarsi è continuare a salire. Nell’ultimo tratto il sentiero si immette su una strada bianca, che porta alla cima.

Dalla cima del Monte Pincio si gode di una bellissima vista sulla vallata; peccato per le antenne che sebbene costituiscano un ottimo punto di riferimento deturpano un po’ il paesaggio.

Dalla cima del Monte Pincio si procede per un piacevole sentiero in mezzo al bosco (la pista da Down Hill è finita), rimanendo in quota. Nel percorso si incontra una statua incastonata nella roccia, molto suggestiva. Andando frettolosamente si rischia di non vederla, dal momento che si colloca in senso contrario a quello di marcia (lato Talamello).

Dieci minuti di cammino e il bosco si dirada per mostrare in tutta la sua imponenza il Monte Aquilone. A questo punto non bisogna lasciarsi scappare una deviazione del sentiero a sinistra, in cui si trova una rosa dei venti e soprattutto un’altra bellissima veduta da cui inizia a prendere forma Perticara.

Dopo essere tornati sul sentiero principale, si scende e si aggira il Monte Aquilone. Il sentiero termina sulla strada: continuando in direzione Skypark si possono seguire le indicazioni per Monte Aquilone (880m), oppure girare a sinistra ed entrare in paese.

Noi abbiamo fatto entrambe le opzioni, anche se sulla cima del Monte Aquilone non c’è niente di che, tranne una casa diroccata. Sicuramente vale la pena sostare una mezz’ora a Perticara, dove fra le altre cose ci ha decisamente colpito il Parco dei Luoghi minimi, interessante per le ingegnose installazioni pensate da Tonino Guerra.

In sintesi

  • Andata e ritorno in un pomeriggio
  • Non segnato quasi da nessuna parte
  • Né Acqua né cibo fra i due paesi
  • Salita iniziale tosta
  • Difficoltà: Medio-Difficile
  • Attenzione nel primo tratto (Down Hill)
  • Punti di interesse: rosa dei venti, Skypark, Parco dei Luoghi Minimi

Abbiamo provato il percorso il 10 maggio 2020. FinRa presenti: Ermellino Cortese, Leprotto Generoso. Articolo di Ermellino Cortese. Foto di Leprotto Generoso. Ricordata come prima uscita FinRa post lockdown.

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