Chi Siamo

Un panino alla finocchiona. Tutto è partito da qui. Quel sabato mattina di novembre, volevamo solo fare qualcosa di diverso.  

"Andiamo a camminare?"  
"Va bene, alle 8:00 colazione al Sinfonia e poi capiamo dove andare".

Cerchiamo su internet e ci colpiscono le immagini delle Cascate dell'Acquacheta, a strapiombo in mezzo al bosco. Ci vogliono quasi due ore per arrivarci ma sulla C3 di Bronzo si vola. Iniziamo a camminare. Si ride, si scherza, si scivola e si sbaglia strada. Ancora oggi Gaia ci rinfaccia che lei l'aveva indicata la strada giusta. Noi altri minimizziamo, metti che poi si monta la testa. 

E' l'ora di pranzo: scartiamo con ansia i panini presi all'unico bar-ristorante-factotum di San Benedetto.

"Buona sta finocchiona"

Sarà che abbiamo camminato, sarà che sono le due, ma è davvero buona. Buona come l'aria che si respira nel bosco; buona come l'allegria che incoraggia alla battuta facile; buona come la sensazione di aver trovato degli amici con cui condividere la semplicità di un passo dopo l'altro.

"Vi piace i Finocchioni Randagi?"
"Abbreviamo a FinRa che poi sennò pensano male"

I Soci

Francesco Bronzetti – Leprotto Generoso

Quando decide qualcosa, è impossibile levargliela dalla testa. “Bronzo” è così. Testardo e polemico, ma anche carismatico e tenace. Un ricordo di Nonno Italo o un “sentito dire” sono sufficienti per spingere tutta la comitiva verso nuovi sentieri. Cura l’aspetto tecnico-informatico del blog e vanta un vasto repertorio di gadget: drone, GoPro, orologio Garmin e via discorrendo. E’ il presidente della FinraTrek APS.


Gaia Bartolini – Fenicottero Sensibile

Fiera e pungente. Gaia possiede un animo combattivo ed è capace di infervorarsi per le idee in cui crede. Con una memoria di elefante, spesso rievoca la prima uscita all’Acquacheta, quando contro il parere delle folle indicò inaspettatamente la strada giusta da seguire. Pacata nella pianura, si trasforma nella salita, maledicendo a gran voce l’ideatore del percorso (nonché suo moroso) e rinnegando l’appartenenza al team prima che il gallo canti tre volte.


Fabio Borghesi – Gabbiano Pensatore

Discreto e di poche parole, non ama il grande pubblico. Ciononostante si tuffa a capofitto nel programma radiofonico di ValmaRadio, mostrando attaccamento al team. Con animo nostalgico, agli amici più stretti confida di sognare ancora la faraona della Giardiniera. Mette a disposizione il suo sapere nella fotografia per documentare le spedizioni. Partito in sordina, ora “Fabione” è un membro in grande ascesa.


Giulia Bartolini – Zebra Sorridente

Presenza positiva e solare, rappresenta il lato artistico della compagnia. L’organizzazione non è certo il suo forte: è capace di paccare in grande stile. Quando però prende parte alle spedizioni, sa deliziare con prestazioni audaci. Qualcuno riferisce di averla vista camminare scalza nelle Foreste Casentinesi per diversi kilometri, maledicendo le scarpe troppo piccole. Perde la testa per i cavalli e un maneggio lungo il percorso è spesso causa di (ulteriore) ritardo.


Andrea Garattoni – Castoro Orgoglioso

Passionale ed impetuoso, sa disobbedire alla testa per seguire il cuore. Si guadagna il rispetto del gruppo quando rischia la vita affrontando l’unico abitante di Montebotolino in un furibondo dibattito politico. Si supera e diventa un eroe quando scala il Gran Sasso vestito da Gormito. Socio anche di Valmaradio, ha tenuto le redini di ogni puntata radiofonica di FinraTrek coniando numerosi neologismi. E’ il segretario dell’APS.


Andrea Ottaviani – Ermellino Cortese

Ideatore del movimento, intuisce le potenzialità dei nascenti FinRa e si spende per la nascita del progetto. Scrive decine di articoli, arricchendo i trekking di minuziosi dettagli e aneddoti esilaranti. Imprime una deriva abruzzese al gruppo, facendogli scoprire la natura e gli arrosticini. Ad ogni escursione porta con sé un coltellino affilato, potente arma di difesa in caso di incontro ravvicinato con i temuti cinghiali. E’ il vicepresidente dell’APS.


Irene Torresan

Veneta d’origine, romagnola di adozione. Abituata agli standard alpini, in prima battuta rimane traumatizzata dalla decadenza dei sentieri in Valmarecchia. Celebre la reazione a uno dei primi trekking quando, vicina al tracollo, esclamò: “Non mi sento sicura”. Durante una spedizione Finra nell’estremo Nord, ricambia l’ospitalità romagnola offrendo grappa e grappa. Stregata da Saiano, divulga oltrePo le bellezze della valle.


Marco Dolci

Verucchiese da generazioni, ascolta il sapere popolare per riscoprire sentieri oramai dimenticati. La sua prima uscita termina con un ferito e un’accesso in Pronto Soccorso. Ignora il segno del destino e partecipa alla spedizione abruzzese, dove nonostante la massa muscolare sguscia fra le rocce di un eremo medievale come una lucertola. Capace di pose plastiche, distrae involontariamente le trekker dai sentieri.

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