Le cascate di Alferello

Un anello perfettamente segnalato che parte da Alfero e culmina nelle celebri Cascate dell’Alferello. Prese d’assalto nel periodo estivo, queste meraviglie della Natura sono conosciute in tutto il territorio romagnolo.

Lunghezza9,5km
Durata3h e mezza
DifficoltàMedio-Facile

Lasciata la macchina nell’ampio parcheggio di fronte alla chiesa di Alfero (FC), ha inizio la nostra giornata di trekking. Tenendo il paese alle spalle, percorriamo il ponte che unisce le due sponde del fiume: troviamo così la segnaletica del sentiero 135, che noi seguiamo in direzione Riofreddo.

Il sentiero, ben segnato, costeggia il fiume. Un tabellone guida l’escursionista fra particolari varietà di alberi da frutto, da cui il nome “il sentiero dei frutti perduti”. A un certo punto la strada si apre sul lato fiume, dove non si può mancare la visita al “Sasso Spaccato“, formazione rocciosa davvero unica per la sua forma perfettamente tagliata a metà.

Continuando il sentiero si arriva a un bivio, a cui teniamo la sinistra in direzione Riofreddo. Consigliamo però di prendersi cinque minuti per una breve deviazione a destra, dove sorge un ponte di epoca romana.

Il sentiero continua all’ombra del bosco. A un certo punto si interseca con una strada, riprendendo dall’altra parte della carreggiata. In poco tempo arriviamo così a Riofreddo, minuscolo paese dove notiamo più galline che abitanti. Teniamo la sinistra e percorriamo via Ca’ di Zucchetto in direzione Mazzi.

L’asfalto poco dopo lascia il posto all’erba. Si scende dolcemente e si incrocia la strada asfaltata due volte. In entrambi i casi il sentiero è segnato e si riprende intuitivamente dall’altra parte della carreggiata.

Arriviamo a un cimitero, testimone della vitalità che un tempo animava questi paesi, oggi desolati. Importante: c’è una fonte. Non sappiamo se sia potabile, ma noi l’abbiamo bevuta senza problemi.

Dieci minuti dal cimitero e finalmente vediamo Mazzi. Come ben segnalato, teniamo la sinistra in direzione Cascate dell’Alferello.

Si cammina su strada per dieci minuti quando, sulla destra, compare un sentiero che continua nel bosco. Lo prendiamo e in un quarto d’ora ci conduce a un bivio, a cui una scritta a caratteri cubitali ci indica dove trovare le agognate cascate.

Le Cascate dell’Alferello sono fra le più conosciute in zona. Nel periodo estivo e specialmente a Ferragosto vengono prese d’assalto da centinaia di persone in cerca di un po’ refrigerio. Per questo consigliamo di visitarle in periodi meno affollati per godere di questa Bellezza senza il caos del turismo di massa.

Torniamo al bivio descritto sopra e procediamo verso Alfero, in direzione opposta alle cascate. Ci aspetta una salita tosta ma non più lunga di venticinque minuti. Si passa poi vicino a un campo da calcetto, dove troviamo inaspettatamente un rubinetto. Infine si cammina su strada e seguendo sempre il sentiero 135 si ritorna ad Alfero, al ponte da cui siamo partiti.

Ad Alfero, in Via Don Francesco Babbini, segnaliamo infine un’ottima fonte dove riempire le borracce (ultima foto).

In sintesi

  • Anello da 9,5 km
  • Difficoltà medio-facile
  • Sentiero 135 perfettamente segnato
  • Punti acqua: Alfero, Cimitero di Mazzi, rubinetto dopo le cascate
  • Da vedere: Cascate dell’Alferello, Sasso spaccato, ponte romano

Abbiamo provato il percorso il 15 agosto 2020. FinRa presenti: Leprotto Generoso, Ermellino Cortese, Fenicottero Sensibile. Con la partecipazione di: Irene. Articolo di: Ermellino Cortese. Foto di: Leprotto Generoso, Irene.

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