Sasso Simone e Simoncello

Trekking semplice e molto panoramico all’interno dell’omonimo parco regionale. La nostra proposta, una fra le tante offerte da questo territorio straordinario, consiste in un anello che parte da Case Barboni e gira attorno a Sasso Simone, con piccole deviazioni per salire sulla cima dei due Sassi.

Lunghezza7,7km
Durata3h
DifficoltàMedio-Facile

Parcheggiamo a Case Barboni, paese fantasma. Le case, tipicamente in pietra, sono in buona parte disabitate e decadenti. Troviamo almeno una fontanella per riempire le borracce.

L’unica forma di resilienza è costituita dall’Agriturismo Sasso Simone e Simoncello, molto apprezzato in zona (sempre prenotare!). D’altronde propone un menù tutto compreso a 25 euro vino incluso, scelto in base alla stagionalità dei prodotti. Il ricordo della faraona al forno mangiata a conclusione della camminata è sempre vivo nei nostri cuori ❤ .

Ma torniamo al nostro trekking. Un’insegna ci guida verso una salita, in campo aperto, al termine della quale troviamo un cancelletto che delimita l’area di pascolo del bestiame (chiudere sempre!).

  • Palazzo rinascimentale in stato di abbandono
  • L'inizio della salita

Come prevedibile, facciamo lo slalom fra qualche mucca che ha deciso di godersi la giornata di sole stendendosi sul tracciato. Da qui si gode di un paesaggio lunare: la terra, grigiastra, franando ha formato dei canyon che con il tempo stanno avvicinandosi sempre più al sentiero. Qualche foto e si riprende: la segnaletica ci esorta a proseguire sul sentiero 61, in direzione Sasso Simone.

Poco dopo un bivio. Noi manteniamo la destra (sentiero n 17) per tenere Sasso Simone alla nostra sinistra. Dopodiché lo aggireremo e passeremo fra i due sassi, facendo infine ritorno proprio a questo bivio.

La blanda salita ci conduce ai piedi di Sasso Simone (punto 3 della cartina in fondo). Abbiamo tre possibilità di fronte a noi:

  1. tenere la destra e andare verso un grande faggio solitario, in direzione Sestino;
  2. tenere la sinistra e salire per un sentiero ombroso e roccioso, che condurrà verso la cima del Sasso;
  3. andare dritto e in piano verso la zona barbecue.

Seguiamo l’opzione 2. Dopo la suddetta salita ci ritroviamo dentro al bosco, dove dei cartelli spiegano la nascita di Eliopoli, la città del Sole voluta da Cosimo I Medici. Le rovine sono purtroppo poche e mal riconoscibili.

Tenendo la sinistra si sale sulla cima del sasso, dopo aver aperto l’ennesimo cancelletto. Perfettamente pianeggiante, sembra uno scherzo della natura, come se qualcuno avesse tagliato il sasso con una lama. Da quassù la vista è a 270° (ultime foto). La croce che dominava lo skyline giace purtroppo a terra da diversi anni.

Torniamo indietro fino al bivio descritto in precedenza e questa volta percorriamo l’opzione 3. Poco prima dell’area barbecue troviamo delle indicazioni sulla sinistra che ci indicano il sentiero 118. Le seguiamo e camminiamo nel bosco per una mezz’ora.

Il sentiero si biforca (punto 4 della cartina in fondo). Tenendo la destra si prosegue con il 118 in direzione Banditella e Passo Cantoniera, tenendo la sinistra si prende il 117 che conduce alla Sella dei due Sassi. Noi optiamo per quest’ultima opzione.

  • Verso la Sella dei Sassi

Dieci minuti di cammino e si arriva alla Sella dei Sassi. Nessuna indicazione spiega come arrivare a Sasso Simoncello. Sulla destra compare però un sentiero, un po’ losco, che in pochi minuti ci porta alla base del Simoncello. Da qui parte un breve tratto attrezzato (semplice, ma non adatto a tutti) che ci fa salire di quota. Purtroppo il pranzo prenotato all’agriturismo e il poco tempo a disposizione ci frenano dal proseguire ulteriormente la scalata alla cima del Sasso.

Torniamo alla Sella dei Sassi e seguiamo le indicazioni del 117, in direzione Case Barboni. Si cammina inizialmente nel bosco. Una volta usciti, ci ritroviamo in cresta, posizione perfetta per una foto di gruppo.

Si continua senza particolari note fino al primo bivio incontrato nel corso della camminata e descritto sopra. L’anello è dunque chiuso e nel giro di 15 mn facciamo ritorno a Case Barboni.


In sintesi

  • Anello da 7,7km, comprese le deviazioni ai due Sassi
  • Difficoltà medio-facile
  • Segnaletica perfetta, tranne nel salire a Sasso Simoncello
  • Punti acqua: fontanella a Case Barboni
  • Punti panoramici dalle cime dei due Sassi
  • Tratto di ferrata per salire a Sasso Simoncello
  • Area barbecue nei pressi di Sasso Simone

Abbiamo provato il percorso il 19 luglio 2020. FinRa presenti: Leprotto Generoso, Ermellino Cortese, Fenicottero Sensibile, Castoro Orgoglioso, Gabbiano Pensatore. Con la (speciale!) partecipazione di: Pier. Articolo di: Ermellino Cortese. Foto di: Castoro Orgoglioso, Leprotto Generoso. Un ringraziamento doveroso va a Castoro Orgoglioso che in foto non compare quasi mai ma che rende possibile la narrazione e la divulgazione dei trekking grazie al suo occhio attento di fotografo.

3 commenti

  1. Bellissime foto e descrizione puntuale, preso come spunto per una meravigliosa escursione. dato che venivamo da lontano, abbiamo allungato un pochino il percorso, partendo da Miratoio, in modo da avere una visione ottimale anche dell’ambiente calanchivo. Complice la styagione particolarmente asciutta, ci siamo goduti tantissimo l’escursione!

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  2. Grazie per il feedback! Avete fatto bene a partire da Miratoio: i calanchi meritano. Noi non avevamo troppo tempo e abbiamo pensato di partire da più vicino. Al prossimo trekking!

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