Da Ca Rosello a Talamello – Ai piedi del “Vescovo che dorme”

Trekking in Media Valmarecchia, fra Secchiano e Talamello. L’anello proposto, percorso in senso antiorario, consiste in vecchie mulattiere perlopiù dimenticate. La vista, che spazia da San Marino a Montetiffi fino ai vicini Pincio e Aquilone (il cosiddetto “Vescovo che dorme”), è senza prezzo.

Lunghezza13,5km
Durata4h
DifficoltàMedio


Qua trovate la traccia GPS che abbiamo utilizzato:


La nostra giornata di trekking inizia come spesso accade dall’alimentari di Stefy e Ketty, a Ponte Santa Maria Maddalena; impossibile resistere ai loro pomodorini sott’olio. Fatti i panini ci dirigiamo al punto di partenza con il consueto ritardo. Lasciamo la macchina in quel di Secchiano, precisamente nello spiazzo di Via Mercatino, traversa della Marecchiese (ancora più precisamente, 43.92002675746733, 12.310698882518547). Siamo nella frazione di Ca Rosello, di cui schiviamo il centro per farci ritorno alla chiusura dell’anello.

Iniziamo a camminare per Via Mercatino, che diventa subito sterrata. Tornati su asfalto, curviamo a gomito per via Poggiale.

Pochi passi e prendiamo Via Poggetto di Sotto sulla sinistra, lasciando definitivamente l’asfalto. Il sentiero di campagna può apparire caotico all’inizio, ma non si sbaglia se si sale (seconda foto).

Il sentiero si fa in salita. Tutto il dislivello del percorso è concentrato qui. Passo dopo passo affiorano alle nostre spalle i profili di Maioletto e San Leo, mentre davanti a noi si fa sempre più vicino il “Vescovo che dorme“, formato dai monti Pincio e Aquilone.

Infangati fino al ginocchio, ci fermiamo per fare una doverosa foto di gruppo con il monte simbolo della nostra Associazione.

Al termine della salita sbuchiamo su una strada di ghiaia, che ci dà una temporanea tregua dal fango. Teniamo la sinistra (prima foto) e dopo una decina di minuti ecco uno spiazzo. Qui notiamo una celletta votiva e le indicazioni del Cammino di San Vicinio che conducono a Montetiffi, ben visibile arroccata su un’altura.

Noi teniamo ancora una volta la sinistra, sorpassando una vecchia catena penzolante.

E’ semplicemente il tratto più bello della camminata, esposto ed estremamente panoramico. Camminiamo sulla cima di Montefagnano: a sinistra abbiamo la Bassa Valmarecchia, a destra i calanchi e il lato cesenate. Insomma il punto perfetto per azionare il nostro drone.

Infine il sentiero si immette su una strada bianca, a cui teniamo la sinistra (ultima foto).

Il sentiero ci conduce attraverso qualche casolare di quella che sembrerebbe essere un’azienda agricola, in cui ritroviamo una fonte e un segnale stradale inedito. Ancora una volta vediamo comparire i segni della Via di San Vicinio. Nei pressi dell’azienda agricola giriamo a sinistra (terza foto) per poi tenere poco dopo ancora la sinistra. D’ora in poi sarà tutta strada asfaltata per Talamello, sebbene non trafficata.

In realtà, un’indicazione non prevista ci spinge a tagliare per il bosco quanto rimane per Talamello. Sbuchiamo alla Chiesa del cimitero, non distante dai campi da calcio.

Finalmente a Talamello, poche case costruite alla base del Monte Pincio. In lontananza svetta Maioletto con la sua rocca, sotto di noi si estende il centro di Novafeltria.

Scartiamo i panini nella piazza centrale di Talamello: seduti su una gradinata, la Valmarecchia giace di fronte a noi, illuminata da un sole rimasto fino ad ora coperto. Fantastico.

Il ritorno alla macchina è decisamente più semplice, nonché meno entusiasmante. Da Talamello scendiamo per l’asfalto fino alla Strada Marecchiese e la attraversiamo all’altezza della stazione dei Vigili del Fuoco. Prendiamo dunque una traversa che ci porta fino al Marecchia, dove imbocchiamo la ciclabile che costeggia il fiume.

Percorriamo la ciclabile verso valle, sempre costeggiando il fiume. Non abbiamo foto di questo tratto ma è molto semplice e intuitivo. All’altezza di Secchiano, lasciamo la ciclabile per attraversare nuovamente la Marecchiese. Dall’altra parte della carreggiata ci aspetta la frazione di Ca Rosello, poche case in pietra attorno a una chiesa molto molto particolare: piccolissima, eppure completa in tutto. Vale sicuramente una visita. Pochi passi e siamo alla macchina.


In sintesi

  • Anello da 13,5km, per 4h di cammino
  • Trekking di media difficoltà. Dislivello di 400m
  • Percorso molto panoramico
  • Segnaletica assente. Ad ogni modo, non è difficile mantenere il sentiero
  • Punto acqua a Talamello e in località Collina (azienda agricola)
  • Da vedere: Talamello, chiesetta di Ca Rosello
  • Sconsigliato post pioggia. Rischio fango elevato
  • Consiglio: panini al sacco all’alimentari “Da Stefy e Ketty”, a Ponte S. Maria Maddalena
I numeri non hanno una finalità illustrativa. Anello percorso in senso antiorario.

Abbiamo provato il percorso il 4 dicembre 2021. FinRa presenti: Fabio Borghesi, Andrea Ottaviani, Francesco Bronzetti, Andrea Garattoni, Irene Torresan, Marco Dolci, Gaia e Giulia Bartolini. Articolo di: Andrea O. Foto di Fabio, Francesco. Ringraziamo le magiche Stefy e Ketty per i soliti ottimi panini. Ricordata come la prima uscita FinRa al completo.

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