Il sentiero V3 – Tra Verucchio e Ventoso

Semplice giro ad anello a cavallo fra Verucchio e San Marino. Filo conduttore è il sentiero V3, presentando aree boschive, come l’Oasi WWF di Ca Brigida, e tratti più esposti e panoramici, come quelli che anticipano il Monte Ventoso. Una proposta di trekking a due passi da casa.

Lunghezza10km
Durata2h 15mn
Dislivello+500m
DifficoltàMedio-Facile


Qui potete scaricare la nostra traccia:


La nostra passeggiata inizia a Verucchio in località Doccio, precisamente dove sorge la Celletta del Doccio. Non si può non rimanere stupiti dal quantitativo di persone che viene a porre fiori, portare omaggi o semplicemente a fare un breve saluto: questo luogo conserva un valore non solo religioso ma anche identitario per la comunità verucchiese.

Dall’altra parte della carreggiata parte in discesa Via Albini, inizialmente asfaltata poi sterrata, fra i filari di vite.

Ecco tracce di segnaletica: seguiamo il V3 verso Ventoso. In pochi metri abbandoniamo i campi coltivati e scendiamo all’ombra di un breve tratto di bosco.

Sbuchiamo in Via Bruciato di Sotto, a cui teniamo la destra. Ha inizio così il giro ad anello, che percorreremo in senso antiorario. Per terra vediamo tratti di segnaletica sradicati, a dimostrazione di quanto purtroppo ancora ci sia da fare in quanto a manutenzione e cura.

Appena prima di arrivare all’incrocio con Via Provinciale Sud, prendiamo a sinistra una strada sterrata che in pochi metri ci porta nel bosco. Un cancello verde sulla sinistra ci dà il benvenuto nell’Oasi di Ca Brigida, vero scrigno di biodiversità. Questa base, gestita dal WWF, ha lo scopo di preservare 14 ettari di territorio ricchissimo dal punto di vista vegetale e animale. Nella nostra passeggiata abbiamo visto rospi, scoiattoli e svariati aculei d’istrice. Vale sicuramente una visita!

Seguiamo le indicazioni per il Rio Felisine, affluente del Marecchia. Purtroppo troviamo il letto del fiume secco, al punto da renderlo più simile a un acquitrino.

Il sentiero si fa in salita, sempre all’ombra del bosco, fino a Via Ca Gacci, a cui teniamo la sinistra. L’asfalto e il sole battente, ci fanno rimpiangere il tratto boscoso di prima. La vista merita: alle nostre spalle il lato verde di Verucchio si erge sulla linea blu dell’orizzonte, in una giornata soleggiata e limpida. Un punto di vista insolito sulla Valmarecchia.

Nell’ultimo tratto, via Ca Gacci diventa sterrata e poco dopo si immette su una curva a U, tornando asfaltata. A questa, teniamo la destra.

La traccia GPS contiene una piccola deviazione, dovuta al fatto che inizialmente avevamo in questo punto tenuto la sinistra. Siamo stati poi costretti a tornare indietro.

Continuiamo a camminare su asfalto, precisamente percorrendo Strada Forfaneletto, che ci porta prima alle antenne, e poi ai piedi del Monte Ventoso (414 mslm). Da qui, inconfondibile skyline di San Marino si staglia in tutta la sua imponenza.

A onor di cronaca, il Monte Ventoso non è altro che un colle, privo di vegetazione e piuttosto sporco. Notiamo anche la presenza di un braciere abusivo. Non certo una buona cartolina…Ma torniamo a camminare.

Dopo la piccola deviazione per il Monte Ventoso torniamo sul V3 che, come ben indicato, ci conduce oltre i confini italiani. Entriamo dunque a Ventoso, dove troviamo una bebele di indicazioni.

Noi continuiamo sul V3 questa volta in direzione Verucchio, percorrendo prima Strada del Sorbo e poi imboccando sulla destra la Strada Provinciale.

Continuiamo (ahimé) a camminare sulla Strada Provinciale fino a una Chiesetta abbandonata e quasi sommersa dalla vegetazione. Poco dopo troviamo infatti, sulla sinistra, le indicazioni del V3.

D’ora in poi la passeggiata sarà particolarmente piacevole: si rimane in quota fra campi di grano e i ruderi di Poggio Molino. In qua e in là sorge qualche villetta, qualcun’altra è in corso di ristrutturazione. E’ una zona di grande pace e silenzio.

Nell’ultimo tratto il sentiero si biforca ma poco importa. Entrambe le strade sbucano su Via Bruciato di Sotto: tenendo la destra, torniamo all’inizio dell’anello.


In sintesi

  • Anello di 10km per poco più di 2 ore di cammino.
  • Medio-facile.
  • Si segue sempre il sentiero V3. Segnaletica vecchia e spesso rovinata, ma capillare.
  • Nessun punto acqua.
  • Da vedere: Celletta del Doccio, Oasi di Ca Brigida, panorama dal Monte Ventoso.

Abbiamo provato il percorso Sabato 20 agosto 2022. Articolo e foto di Andrea Ottaviani.

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