Ca’ Taurici – nel cuore della Bassa Valmarecchia

Itinerario ad anello che dal fiume Marecchia risale fino alla via che porta a Monte Matto, prosegue verso Monte Leta per poi calare nuovamente tra i casolari di Uffogliano e Ca’ Taurici.

Lunghezza9km
Durata3.30h
DifficoltàMedio-Facile

Scarica la traccia GPS del percorso!


La domanda che a molti sorgerà spontanea è: “ma Ca’ Taurici…dov’è?”

Ottima domanda. Ma procediamo con ordine. Il nostro consiglio è quello di darsi appuntamento a Ponte Santa Maria Maddalena, precisamente davanti all’Alimentari Ketty e Stefy, a cui non possiamo che fare i complimenti per i panini da urlo che ci hanno preparato. Affettati, formaggi, gratin, verdurine sott’olio… Lasciate fare a Ketty e Stefy e non ve ne pentirete.

Procacciato il pranzo torniamo alle macchine. Percorrendo la Marecchiese da Rimini verso Novafeltria, subito dopo l’alimentari si prende sulla destra la strada che porta a Uffogliano. Qualche curva e superata la Fattoria Fontetto si svolta nuovamente a destra. Si giunge così alla minuscola Ca’ Taurici, dove è impossibile parcheggiare data la strettezza della carreggiata. Consigliamo per questo di proseguire fino allo spiazzo di ghiaia in fondo alla strada ( https://goo.gl/maps/SWNsv4ACw7dbAH65A ) e parcheggiare lì. Una sbarra poco invitante è l’inizio del nostro trekking.

Oltrepassata la sbarra, una larga carreggiata di ghiaia ci indica la direzione. Non c’è alcun segno, ma non ci si sbaglia; ricordatevi solo di tenere la sinistra al primo bivio che incontrerete, 5min di cammino dalla sbarra iniziale.

Dopodiché il sentiero si inerpica stretto stretto nella fitta vegetazione, in dolce ma costante salita. Fate attenzione alle mountain bike che lo percorrono in senso contrario.

Passo dopo passo ci lasciamo alle spalle il pendio erboso e ci ritroviamo all’interno del bosco, come ci ricordano i segnali di pericolo d’incendio. Superiamo una curva a gomito e cinque minuti dopo ci ritroviamo ad un bivio: tenendo la sinistra si arriva diretti fino alle pendici del monte Matto, tenendo la destra si allunga la strada di qualche kilometro. Optiamo per la seconda.

La scelta non si deve (solo) al nostro masochismo; infatti il sentiero in questa direzione porta in linea d’aria sopra Pietracuta e concede dei panorami stupendi su tutta la Bassa Valmarecchia. Nell’ordine abbiamo: Pietracuta con sfondo San Marino, Verucchio un po’ più lontano, Saiano da una visuale inedita e infine Montebello…che spettacolo!

Una sola accortezza. Dieci minuti dopo il sopracitato bivio ci imbattiamo in un’altra biforcazione del sentiero. Dei cartelli ci ricordano che stiamo attraversando una tartufaia controllata. Teniamo la sinistra.

Siamo ormai al limitare del bosco e un breve tratto alberato ci accompagna fino a ricongiungerci in cresta con il percorso CAI 05 che collega Montebello a Monte Matto. Se prima il panorama guardava lato mare, adesso invece si apre la visuale sulla Media Valmarecchia, dalla cresta dei Tausani fino al Carpegna.

Svoltiamo quindi a sinistra (direzione Montematto) e dopo qualche metro ci imbattiamo in due funamboli che si stanno esibendo su una zip line sospesa per 30m nel vuoto tra due creste…ac mat!

Senza particolari sforzi si arriva all’inizio della salita per Monte Matto, dove un cartello mostra la via da seguire. Il tratto finale per raggiungere la cima è ripido, ma molto breve. La cima di Monte Matto ripaga gli sforzi con un bel punto panoramico sulla Valle dell’Uso, fatta eccezione per la discarica di Sogliano, purtroppo ben visibile.

A questo punto ci lasciamo alle spalle Monte Matto e proseguiamo dritti verso Monte Leta.

Nonostante il sole sia alto, il sentiero davanti a noi è fangoso a dir poco; niente di preoccupante, intendiamoci, ma il nostro consiglio è di evitare questo anello se i giorni precedenti ha piovuto.

Superato anche Monte Leta il percorso ci porta fino alle prime case di Uffogliano. Giusto un assaggio però dato che subito dopo la prima casa svoltiamo prima a destra e poi subito a sinistra. Non è difficile: seguiamo una mulattiera che ci fa perdere progressivamente quota.

Qualche passo in campagna e ci avviciniamo a un complesso di case che aggiriamo da sinistra. Incomincia così la discesa finale che rapidamente ci conduce fino alle porte di Ca’ Taurici (tenete sempre la sinistra e non sbaglierete).

Proprio in prossimità dell’incrocio finale con la strada asfaltata che da Ca’ Taurici ci riporta alla macchina, troviamo il primo segno bianco-rosso del percorso, ennesima dimostrazione che i sentieri della nostra bellissima valle sono troppo poco curati.


In sintesi

  • Giro ad anello di 9km: Ca’ Taurici – Monte Matto – Monte Leta – Uffogliano – Ca’ Taurici.
  • 3h 30min, mezza giornata
  • Difficoltà: medio-facile. Il dislivello in salita è quasi 500m ma senza tratti impegnativi
  • Segnaletica assente, tranne fra Monte Matto e Montebello (CAI 05). Consigliamo di scaricare la traccia o di fare riferimento alle foto su questa pagina. Ottima applicazione gratuita di sentieri: Mapy.cz
  • Nessun punto acqua. Partite con il pieno
  • Panorami micidiali
  • Guarda la ricostruzione in 3D! https://youtu.be/yvDJtWrg320

Abbiamo provato il percorso il 20 febbraio 2021. FinRa presenti: Ermellino Cortese, Leprotto Generoso. Con la partecipazione di: Marco&Lorenzo. Articolo di: Leprotto Generoso. Foto di: Leprotto Generoso, Ermellino Cortese.


Un ringraziamento in particolare al mio collega Edoardo. Questo sentiero nasce infatti da un ricordo di sua mamma che, originaria di Ponte Santa Maria Maddalena, era solita da bambina percorrerne una parte per poi proseguire fino a Saiano in occasione della festa dell’Immacolata del 15 Agosto, ancora oggi celebrata al santuario. Noi abbiamo rivisitato il tutto facendone un anello, più consono alle nostre necessità logistiche. Sta di fatto che ripercorrere un sentiero perlopiù sconosciuto a partire dai ricordi d’infanzia di chi ama e ha amato la nostra valle, è per noi un grande onore nonché il vero spirito con cui nasce FinRa Trek.

5 commenti

  1. Ciao!
    Oggi abbiamo provato un vostro percorso (quello di Uffogliano)… Indicazioni chiare e precise ed era una delle prime volte che facevamo un trekking senza gruppi e guide…
    Siamo curiosi di provare anche gli altri percorsi!
    Alla prossima!

    "Mi piace"

  2. Ho provato un percorso proposto da voi, partendo senza guida e senza mappa, ed è stato impossibile perdersi, grazie alla vostra bravura e precisione. Bravi ragazzi! Complimenti. Continuerò a seguirvi

    "Mi piace"

    1. Grazie Alberto! Cerchiamo di contribuire a rendere vive queste zone, anche se la sentieristica non è curata quasi per niente. A presto! 💥

      "Mi piace"

Facci sapere la tua opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: